Midterm, venti forti da giù/ 11
Louisiana
Quando il dominio democratico del sud collassò verso la metà degli anni Sessanta, la Louisiana iniziò a eleggere candidati del Gop alla Camera e come governatori. Ma per vedere un repubblicano del Bayou State approdare alla Camera si sarebbe dovuto aspettare fino al 2004, con il ritiro di John Breaux e la vittoria di David Vitter. Nel 2010 Vitter, malgrado qualche vicissitudine scabrosa, non sembra troppo infastidito dalla candidatura di Charlie Melancon e viaggia verso una tranquilla riconferma. di Larry Silverbud
17 AGO 20

2008: McCain +19 per cento
Sen: Vitter (R)
Cam: GOP 6 DEM 1
Sen: Vitter (R)
Cam: GOP 6 DEM 1
Quando il dominio democratico del sud collassò verso la metà degli anni Sessanta, la Louisiana iniziò a eleggere candidati del Gop alla Camera e come governatori. Ma per vedere un repubblicano del Bayou State approdare alla Camera si sarebbe dovuto aspettare fino al 2004, con il ritiro di John Breaux e la vittoria di David Vitter. Nel 2010 Vitter, malgrado qualche vicissitudine scabrosa (il suo nome fu ritrovato nell’indirizzario della “Madame” che allietava le notti di molti politici a Washington), non sembra troppo infastidito dalla candidatura di Charlie Melancon e viaggia verso una tranquilla riconferma.
Alla Camera, controllando 6 seggi su 7, i repubblicani non hanno troppi margini di manovra. Anzi, rischiano seriamente di perdere il 2° distretto (New Orleans) vinto a sorpresa da Joseph Cao nel 2008. In compenso, con Jeff Landry, il Gop ha qualche possibilità di strappare ai democratici il 3° distretto (quello più colpito dalla “marea nera”), lasciato libero proprio da Melancon per la sua corsa al Senato.
di Larry Silverbud